lunedì 15 febbraio 2016

#INSIEME - Programma (in divenire)



Accendiamo il futuro

INSIEME

Luca Magnani
Primarie 6 Marzo 2016


Non riesco a trovare altro modo per spiegare il motivo che mi ha spinto ad accettare questa sfida: tutto è riconducibile al semplice, sano e incondizionato amore per il mio paese. E’ il sentimento che ha accompagnato tutto il mio percorso di crescita, indipendentemente dal fatto che fossi lavoratore dipendente, Volontario in una Associazione del territorio, Consigliere Comunale, Segretario di Partito, Assessore, Presidente di Pro Loco, Cittadino.
Amore, passione, dedizione per il mio comune sono i motivi che mi hanno spinto a passare nottate a sistemare tavoli e sedie, partecipare a riunioni interminabili, provare a districarmi tra decine di permessi e carte bollate, servire sotto capannoni in calde notti d’estate, imbustare migliaia di lettere, alzarsi al mattino all’alba per prepararsi a giornate intense. E’ difficile spiegare quella fantastica sensazione che ti regala lavorare fianco a fianco a centinaia di persone, volontari, donne, uomini, ragazze e ragazzi di ogni età, tra fatiche e risate, commenti e silenzi dettati dalla stanchezza, occhi pieni di soddisfazione o socchiusi in momenti di sconforto, condividendo attimi di vita che rimarranno impressi per sempre nel cuore e nella mente. E’ il percorso della mia vita, in cui alla “forma” ho sempre preferito la “sostanza”, che passa attraverso l’esperienza maturata nella gestione in ambito lavorativo e che vorrei provare a condividere con i miei concittadini, nella convinzione che le risposte non si trovano nel carrierismo o nell’arrivismo, ma nel lavoro, passione, impegno e mantenendo sempre e comunque la visione d’insieme che mi accompagna sin da bambino: tutto è riconducibile al semplice, sano e incondizionato amore per Castellarano, il nostro paese.
E conosco solo un modo per farlo: INSIEME.

In questo percorso tante persone si sono riconosciute e credono che da queste fondamenta possa nascere il progetto politico-amministrativo migliore per il nostro paese. La mia candidatura nasce dalla gente comune, dalla base della società, dalla condivisione, in modo molto semplice; persone che si riconoscono nel lavoro quotidiano, nella sincerità, trasparenza, legalità, rispetto, affidabilità. Una candidatura che arriva “dal basso”, non imposta dai “poteri forti” e senza padrini politici a cui dover render conto.
Siamo cittadini a servizio dei cittadini. Tutto qui.
E’ una sfida importante ma l’affrontiamo con la consapevolezza che uniti possiamo raggiungere risultati a volte quasi inaspettati; dobbiamo essere protagonisti della vita del nostro paese, non spettatori che passivamente assistono a ciò che accade intorno.
Accendiamo il futuro di Castellarano, fianco a fianco, senza lasciare indietro nessuno, uniti nella voglia di costruire qualcosa di importante per la nostra comunità.
Conosciamo solo un modo per farlo: INSIEME.


Il programma elettorale ufficiale della coalizione “Castellarano Bene Comune” sarà redatto dopo le elezioni primarie, naturalmente noi abbiamo alcune idee e linea guida che, se saremo chiamati a guidare la coalizione, vorremmo che ne rappresentassero la spina dorsale.
Idee che vengono da lontano, altre che si sono affacciate più recentemente, tante ancora che stiamo raccogliendo parlando e confrontandoci con la gente, sempre pronti e aperti a nuovi contributi, nuove visioni che possano aiutarci a migliorare Castellarano.



UN NUOVO MODO DI VEDERE CASTELLARANO
Crediamo nelle potenzialità di Castellarano, nelle sue bellezze e nelle sue unicità. Dobbiamo essere capaci di far conoscere il nostro territorio anche al di fuori dei confini comunali, promuovendone senza timori gli aspetti turistici e rivitalizzando l’identità storica del paese.
Riqualifichiamo il centro storico e lavoriamo sul recupero e promozione del nostro patrimonio storico, culturale, naturalistico e collinare.

  • Incentiviamo l’apertura di esercizi commerciali, come slow e artigianato, lungo le vie acciottolate del borgo storico, nonché il recupero di edifici privati che da tempo necessitano di riqualifica
  • Avviamo lavori di restauro, ricercando anche fondi europei e privati, del Monte di Pietà e dell’acquedotto romanico, che in anni passati era protagonista delle cartoline con la scritta “Saluti da Castellarano”
  •  Creiamo un museo di Castellarano negli spazi della Rocchetta, con la possibilità di visite durante tutto l’arco dell’anno
  • Restauriamo il castello di San Valentino, cercando l’aiuto di privati e fondi extra-comunali, prima che il passare del tempo inesorabile lo deteriori in modo irrecuperabile e promuoviamo l’unicità dell’antica pieve romanica
  • Promuoviamo i borghi come Montebabbio, Cadiroggio e San Valentino con le loro peculiarità e l’accoglienza della gente
  • Pubblicizziamo i percorsi sentieristici che scorrono come vene nel nostro territorio, da Roteglia a Cadiroggio
  • Valorizziamo le eccellenze naturalistiche della vallata di “Rio Rocca”, Sito di Interesse Comunitario, dove fossili e conchiglie escono dal terreno come su una spiaggia di riviera
  • Rendiamo il Parco dei Popoli punto di riferimento nella vita dei castellaranesi e lavoriamo perché diventi porta d’ingresso e punto di partenza per tutta la sentieristica del nostro territorio
  • Incentiviamo la realizzazione di piccoli punti di ristoro e informativi lungo la pista ciclabile del Secchia, il tutto nel rispetto del fiume e del suo ecosistema, e completiamo il collegamento tra i tratti di Castellarano e Roteglia
  •      Cogliamo l’opportunità di entrare nel progetto “Ven To”, circuito cicloturistico dalle enormi potenzialità, che ci collegherebbe al resto dell’Europa

CITTADINI A SERVIZIO DEI CITTADINI
Nella nostra visione l’amministrazione comunale è formata da cittadini che si mettono a servizio dei cittadini. Non ci devono essere distanze o porte chiuse: tutto deve essere fatto con trasparenza, coinvolgimento, qualità, legalità e chiarezza, attraverso un confronto costante.
  •       Vogliamo che la giunta comunale sia a completa disposizione della cittadinanza, in giornate ed orari che possano essere compatibili con gli impegni delle persone: istituiamo un appuntamento mensile, che diventi fisso in calendario, in cui sindaco e assessori incontrino i cittadini in orari serali
  •         Rendiamo le sedute del consiglio comunale itineranti nelle frazioni
  •         Provvediamo ad un miglioramento del sito internet comunale e realizziamo una pagina social del comune.
  •         Pubblichiamo il bilancio del comune sul sito internet con schede semplificate e chiare
  •         Utilizziamo nuove tecnologie come le applicazioni per smartphone e il servizio di messaggistica in rete per comunicazioni importanti, rapide e dirette.
  •         Istituiamo un Consiglio Comunale dei giovani, genuino percorso di crescita e di formazione del senso civico e di comunità

COMMERCIO, ATTIVITA’ PRODUTTIVE, LAVORO
Sosteniamo il lavoro, le attività commerciali e le attività produttive con tutti i mezzi a disposizione dell’amministrazione comunale. Promuoviamo una semplificazione amministrativa tale da rendere più agevole i nuovi progetti commerciali e imprenditoriali. Impegniamoci per arrivare ad una riduzione dei tributi, accompagnato da un maggior controllo sull’evasione fiscale.

Commercio
Incentiviamo le attività commerciali del paese, cerchiamo di invertire l’abitudine di andare ad acquistare prodotti al di fuori dei confini comunali. Dobbiamo dare alle persone motivi e punti di riferimento per incentivare la più classica passeggiata tra negozi.
  •         Realizziamo un “sistema di piazze” con protagoniste piazza XX Luglio, piazza del Municipio e piazza Santa Croce (e nel futuro anche una nuova piazza nella zona della ex-ceramica Valsecchia).
  •         Lavoriamo alla riqualificazione urbana ed estetica di questi spazi e percorsi di collegamento

Attività produttive
L’industria ceramica rimane il cuore produttivo del nostro comune: affianchiamo i processi di innovazione, ricerca e mantenimento dei livelli occupazionali.
  • Riqualifichiamo i villaggi industriali, capannoni e spazi inutilizzati rendendoli luoghi di interesse per l’imprenditoria della zona e lavoriamo per attrarre l’insediamento di nuove imprese sul nostro territorio
  •         Promuoviamo le nuove progettualità che ci devono accompagnare verso il futuro
  •         Garantiamo la regolarità delle attività svolte e accompagniamo il percorso imprenditoriale con una semplificazione amministrativa
  • In un millennio dove tutte le comunicazioni viaggiano in tempo reale su piattaforme virtuali dobbiamo pretendere dai gestori delle reti che le connessioni nel nostro territorio siano di ultima generazione, in banda larga, veloci ed affidabili.

Nuove forme di lavoro
Le professioni del futuro saranno legate alle automazioni, informatica, piattaforme virtuali, comunicazioni e, di contrasto, a tutto ciò che le macchine non possono fare.
  •         Incentiviamo le nuove forme di lavoro e, insieme alle associazioni di categoria, puntiamo sulle partite iva
  •         Sosteniamo il microcredito e le start-up
  •         Rendiamo possibile il noleggio di laboratori, uffici, capannoni ‘a tempo’
  •         Sosteniamo i lavoratori in tutti i loro percorsi, in particolare l’imprenditoria femminile, che da sempre deve fare i conti con una becera “questione maschile”.


URBANISTICA, LAVORI PUBBLICI, SOSTENIBILITA’

Urbanistica
Il nuovo Piano Strutturale Comunale rappresenta un passaggio fondamentale che segnerà il futuro del nostro territorio. Si apre una nuova stagione che non può che essere accompagnata da chi meglio di chiunque altro conosce lo strumento urbanistico.
  • La qualità della vita dei cittadini deve essere la base di lavoro per ogni sviluppo futuro: recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente dovranno essere le linee guida principali
  •         Puntiamo senza esitazioni sulle tecniche che permettono risparmio energetico e sulle dotazioni a corredo degli edifici
  •      Ripensiamo l’area della ex-ceramica Valsecchia come opportunità di crescita qualitativa di Castellarano: dobbiamo progettarla e ragionarla come tessuto urbano indivisibile dalla zona centrale di piazza XX Luglio e del centro storico
  •         Analogo ragionamento deve essere fatto anche per la zona di espansione prevista a Roteglia: la progettazione deve essere fatta in armonia con il tessuto urbano esistente e in aumento degli standard qualitativi

Lavori pubblici
Ogni nuovo investimento dovrà essere finalizzato ad avere un ritorno di riduzione della spesa corrente per il comune
  •          Mettiamo in campo studio e ricerca per poter accedere a fondi europei diretti e strutturali
  •       Forniamo adeguata manutenzione alle strade, in particolare nelle zone collinari, risolvendo puntualmente ed efficacemente le criticità
  •        Rendiamo le nostre strade più sicure, in particolare sulla SP486 studiamo la fattibilità di una nuova rotonda all’altezza di Campiano
  •         Moderiamo e regolamentiamo il traffico di passaggio nei centri di Roteglia e Tressano

Sostenibilità
  •         Riproponiamo forme di incentivazione per la realizzazione di impianti di produzione solare, sia elettrica che termoidraulica, cappotti e serramenti
  •         Incentiviamo l’utilizzo delle piste ciclopedonali e pedibus, progetti di car-sharing, pronto spesa e car-pooling che oggi risultano semplificati grazie all’avvento delle applicazioni per smartphone
  •        Sosteniamo e incentiviamo i Gruppi di Acquisto Solidale e l’utilizzo di prodotti a chilometri zero.

AMBIENTE
Ambiente non è solo il verde pubblico, ma è tutto ciò che ci circonda, dagli edifici ai mezzi di trasporto, dai luoghi di lavoro ai parchi, dalle strade ai campi incolti. Siamo tutti parte integrante di questo spazio vitale
  • Miglioriamo le condizioni attraverso buone pratiche quotidiane, assumendoci singolarmente la nostra piccola parte di lavoro
  • Investiamo nuove risorse, sensibilizzando attraverso campagne informative
  • Attenzione all’ambiente ci aiuta anche come forma di prevenzione di eventuali disagi sul territorio
  • Investiamo sul decoro urbano e su forme sempre più puntuali di raccolta differenziata


SCUOLA
L’istruzione è un punto fondamentale e imprescindibile per costruire un futuro migliore per il nostro paese. La scuola deve essere la bottega artigiana dove vengono create competenze, conoscenza e dove la generazione futura costruisce la base della propria identità.
  • Continuiamo sulla strada tracciata negli ultimi anni, supportando l’Istituto Comprensivo attraverso un confronto continuo tra amministrazione, studenti, insegnanti e genitori
  •         Concepiamo gli spazi educativi anche come luoghi di socialità e di impegno civico
  •         Mai nessuno verrà lasciato indietro: ogni diversità deve essere fonte di arricchimento culturale e se ci sono persone con difficoltà lavoreremo con ancora più impegno e maggiori investimenti per far sì che tutti possano contare su un percorso scolastico completo e paritario

CULTURA
Cultura e l’istruzione siano il modo per evitare l’imbarbarimento che ci sta invadendo: sosteniamo eventi culturali.
  •         Investiamo risorse per rinnovare la biblioteca comunale, che dopo anni all’avanguardia inizia a risentire del passare del tempo
  •         Incentiviamo ogni forma di arte e spazi dove poter esprimere le proprie emozioni e capacità
  •         Sosteniamo il cinema e cerchiamo di creare spazi per il teatro in tutte le sue forme

SERVIZI SOCIALI
“Non lasciare indietro nessuno” deve essere il pensiero che ci guida nell’accompagnare i nostri cittadini nel momento del bisogno. I servizi sociali sono passati in carico all’Unione Tresinaro-Secchia ma questo non deve significare un disimpegno da parte dei comuni: al contrario gli enti locali, attraverso l’esperienza di rete, hanno il dovere di migliorare i servizi offerti e l’impegno profuso per aiutare tutte le persone che vivono periodi di disagio.
  •         Dobbiamo garantire pari opportunità e diritti a tutti e abbattere ogni disuguaglianza
  •         Gli anziani sono una risorsa inestimabile di memorie, esperienze, capacità: non lasciamoli mai soli
o      incentiviamo momenti di aggregazione che li possano portare ad uscire dalle case
o      incentiviamo un servizio di trasporto a chiamata per piccoli spostamenti
o      aiutiamoli con il servizio di spesa a domicilio in caso di impossibilità di movimento
o      creiamo momenti di incontro con le giovani generazioni, per un confronto rispettoso che serva come momento di crescita


VOLONTARIATO, SPORT, TEMPO LIBERO

Volontariato
Riconosciamo in modo chiaro e inequivocabile l’importanza fondamentale del volontariato nella vita del paese.
  • Sosteniamo in modo efficace le realtà presenti, per evitare che si spengano per mancanza di aiuto, cercando di sensibilizzare, di informare e di mostrare quanto possa essere appagante spendere un po’ del proprio tempo per i propri concittadini
  • Concepiamo la politica come attività di promozione, supporto e consulenza di queste realtà e non come qualcosa di separato e distante
  •         Istituiamo una “Giornata del Volontariato Cittadino”, per sensibilizzare la cittadinanza rispetto alle numerose associazioni di volontariato presenti nel paese

Sport
Lavoriamo per far sì che tutte le realtà associative presenti nel nostro territorio possano operare nel migliore dei modi, con strutture adeguate, forme societarie solide e condivisione del patrimonio di vita locale.
  • Vogliamo una cura costante dell’impiantistica sportiva
  •         Riqualifichiamo e incentiviamo le aree attrezzate all’aperto
  •        Lavoriamo sul riconoscimento dello sport come momento di crescita, rispetto, aggregazione e sana competizione
  •          Puntiamo a realizzare una nuova palestra nel polo scolastico di Tressano che sia di servizio alla scuola e alle realtà sportive castellaranesi

Tempo libero e comunità
Internet e le nuove tecnologie di comunicazione hanno rivoluzionato le nostre vite: dobbiamo essere consapevoli che il progresso deve essere a servizio delle nostre vite e non puro condizionamento. Non perdiamoci nascosti perennemente dietro ad uno schermo: socializziamo e viviamo il nostro paese.
  •         Rendiamo il Parco dei Popoli centrale nella vita di Castellarano
o      Diamo vita ad una gestione stabile, organica e programmata della Casa Aperta
o      Terminiamo i lavori sospesi da troppo tempo e risistemiamo i percorsi danneggiati
o    Completiamo la dotazione di servizi con una pista polivalente sfruttando la vecchia platea in cemento esistente
o      Rendiamo viva l’arena naturale per spettacoli
o      Studiamo la possibilità di recupero di una parte del lago
  •         Rendiamo Casa Maffei cuore pulsante di Roteglia
  •         Incentiviamo momenti di semplice aggregazione di quartiere
o      Rendiamo possibili momenti di ritrovo e socializzazione con piccole feste, che possano divenire appuntamenti regolari di incontro
o      Viviamo i nostri spazi, cortili, aie, parchi e strade: tocchiamo con mano la realtà delle cose e diamo privilegio ai rapporti umani e di vicinato
o      La partecipazione alla vita della comunità è anche punto basilare per la sicurezza
  •      Siamo consapevoli dell’importanza rappresentata dal mondo virtuale di internet: le nuove scoperte si trasformano in progresso nel momento in cui portano benefici e migliorano la vita delle persone
o      Lavoriamo per far si che la connessione in banda larga possa essere disponibile per tutti i cittadini, anche nelle zone collinari, dove ancora il segnale virtuale stenta ad arrivare
o      Rendiamo disponibile ed estendiamo la rete wi-fi comunale, libera e gratuita


GIOVANI
Castellarano ha l’età media tra le più basse della provincia: i nostri giovani sono l’energia e la linfa vitale del nostro paese.
  •         Il Celsius233, con sede alla Casa Aperta, è nato nel 2007 con l’obiettivo di essere un punto di riferimento per i giovani gestito da giovani: lavoriamo per tornare ad una gestione organica, completa, strutturata del grande contenitore immerso nel Parco dei Popoli.
  •         Coinvolgiamo le ragazze e i ragazzi nell’organizzazione delle manifestazioni e incentiviamo gli incontri tra generazioni: non viviamo in compartimenti stagni, abbiamo sempre da imparare l’uno dall’altro
  • Incentiviamo e sosteniamo forme e luoghi d’incontro che favoriscano la creatività, spazi in cui coniugare divertimento e responsabilità


GEMELLAGGI
L’opportunità offerta dai gemellaggi deve guardare al di là dei rapporti di amicizia istituzionale: deve essere colta, in particolare dai nostri giovani, come una grande occasione per conoscere persone, culture, abitudini diverse che porta ad un arricchimento culturale.
Sosteniamo con convinzione la solidarietà internazionale e impegniamoci nell’educazione alla pace e alla democrazia. Incentiviamo gli scambi tra le generazioni del futuro.


UNIONE
L’Unione Tresinaro Secchia deve essere il luogo di incontro, confronto e crescita dei comuni che la compongono; mescolare esperienze non può che portare benefici alle persone. Fare rete avendo come punto d’incontro l’Unione crediamo sia un metodo importante di lavoro, consapevoli che altre forme non semplificherebbero o non porterebbero sensibili migliorie per la vita dei cittadini.



Crediamo nelle potenzialità di Castellarano, nei suoi cittadini, nella partecipazione e nella comunità. Siamo consapevoli che le cose da fare sono tante, non certo semplici, e siamo pronti per impegnarci, lavorando duramente per ottenere i risultati.
E conosciamo solo un modo per farlo: INSIEME





venerdì 12 febbraio 2016

Accendiamo?

Lo so, lo so.... è tanto che non passo da qui ma sei sempre nei miei pensieri!
Che poi, al solito, tra mille cose da fare a volte è anche complicato....
Comunque "Ciao Blog!", benritrovato! :)

mercoledì 8 gennaio 2014

Don't say a word

NON






ti azzardare a dire nulla!










Zitto!!!






Non provarci neanche!












Sono








solo








numeri







giovedì 2 gennaio 2014

Ne parlano tutti

Bè che dire, visto che ne parlano tutti... che dire, questo nuovo anno, che dire... ciao, devo andare!

sabato 9 novembre 2013

Bum

Ecco. Ogni volta che mi capita mi riprometto  “la prossima volta, vedrai, che non ci cadrò”.
Ecco. Poi ci ricado, ogni volta.
E’ che son fatto così, ingenuo forse, soprattutto su lunghezze d’onda evidentemente differenti. Penso che nella vita ci siano cose più importanti di altre e penso che, nell’ordine, dovrebbero essere prese in considerazione e soppesate.
Voglio dire: gli errori possono essere commessi. E del resto solo chi non tira mai un calcio di rigore è assolutamente sicuro di non sbagliarlo. Però se il rigore viene sbagliato, se viene commesso un errore, ci sta l’incazzo, il momento di sconforto, di amarezza, o di chiusura, ma, per tornare alle cose davvero importanti, se alla base c’è un rapporto umano dovrebbe essere in modo naturale, normale, logico, trasparente, ovvio quello che dovrebbe permettere di risolvere il momento di impasse in maniera meno traumatica. Hai commesso un errore, per quanto importante, è giusto pagarne le conseguenze ma, vivaddio, non è che per questo si mette in gioco un rapporto umano.
A meno che il rapporto umano, l’amicizia, fosse solo di facciata. A meno che, in determinati ambienti, i rapporti umani, di amicizia, semplicemente, non esistono, magari perché, semplicemente, non possono esistere. Però a questo punto tante situazioni non si spiegano, o meglio si spiegano con una presa d’atto di comportamenti di facciata che, per quanto cordiali, sono fasulli. E allora mi sa che sia anche peggio.
Ogni volta ci ricado. Ogni volta penso, o meglio spero, che la Politica possa essere diversa, fatta tenendo conto dei rapporti umani. E ogni volta bum, cado a terra come una pera matura, meravigliandomi, frastornato, quasi incredulo. E ogni volta mi stramaledico perché lo sapevo eppure ho sperato fino all’ultimo istante che i piccoli filamenti che mi tenevano legato all’albero non mi facessero cadere.

Bum.
Di nuovo.

Solo che ogni volta fa sempre più male, sembra sempre di cadere da più in alto, poi ci metti che l’età avanza e, capirai, questo non aiuta il fisico a reggere. Né la mente, per la verità.
E ogni volta mi dico e ridico che non ci si deve far prendere dalle emozioni, ma si deve mantenere un certo distacco, che ti aiuta anche ad avere una visione più completa, dall’alto. O forse ha ragione chi mi dice che mi devo vergognare di pensare certe cose, che tanto non ho niente a che fare, io.
Ma non è il mio mestiere; non dovrebbe proprio essere un mestiere, a dirla tutta.
Per non parlare poi della dose di cinismo che dovrebbe essere un elemento basilare ma che, per quanto ci lavori sopra, non riesco a raggiungere. Che forse è un bene. Ma non per questo mestiere.
Perché poi non ci dormo la notte. Perché son fatto così e cambiare è dura, soprattutto alla mia età. Ma poi soprattutto perché credo proprio di non volere cambiare, perché rimango convinto che nella vita davvero ci siano delle cose più importanti, non negoziabili, in alcun modo.
Continuerò la mia lotta impari con i mulini a vento, cercando di non sacrificare la mia coerenza, pagando per i miei errori, per le valutazioni sbagliate, o forse a volte troppo corrette e quindi pericolose. Continuerò a lottare per le cose in cui credo, mettendo da parte l’orgoglio, se necessario, ma andando sempre a testa alta, alla luce del sole, senza richieste, rispettoso e chiedendo rispetto.
Pronto a ricominciare ogni volta.
Quindi avverto il criceto nel mio cervello che sacrificherò ancora un po’ di ore di sonno, quando sarà necessario, e cadrò ancora, come una pera matura. E riaprirò gli occhi, frastornato e un po’ incredulo, dicendomi “la prossima volta vedrai che non succederà, con ci ricadrò”.

Bum.

Bionda, grazie.

A volte ripasso da questo Club. Migliorabile, decisamente.
Comunque: dammi una birra media chiara.
E segna sul conto.

mercoledì 24 luglio 2013

Che se te lo dico non ci credi

Seconda volta, nello stesso giorno, a distanza di un anno esatto. Neanche in un film....

venerdì 17 maggio 2013

Free fallin'

Non passa giorno che, almeno per un attimo, non mi colga, quasi di sorpresa, il pensiero di tutto ciò che è successo. E ogni volta un piccolo vuoto si apre dentro, e le vertigini salgono, fino a quando l'infinito si ricolma. Nell'attesa che sia domani.

lunedì 4 marzo 2013

L'inizio della fine

"Ti ho salutato come se fosse l'ultima volta che ci saremmo visti, e tu non capivi.
O sapevi benissimo, ma non volevi capire.
La porta si chiuse dietro le tue spalle e io piansi. Non mi ero sbagliato, nemmeno in quell'occasione"

martedì 8 gennaio 2013

Ogni tanto (once in a year, di solito)

...e poi, vabbè, capita anche questo...

lunedì 7 gennaio 2013

Hope so

Speriamo che questo sia meglio di quell'altro

lunedì 5 novembre 2012

Emilia Parabolica

Qua una volta era tutto mare

lunedì 22 ottobre 2012

Potere del cinema

Ho sempre trovato i cessi dei cinema terribimente cinematografici

sabato 20 ottobre 2012

Reality

Ho visto il nuovo film di Matteo Garrone. Una sorta di "Gomorra", ma con meno spari e qualche parola in italiano in più. Film bello eh, che uno si aspetta una commedia e invece i tempi, le inquadrature, le situazioni ti lasciano addosso angoscia. Soprattutto perchè ti rendi conto di come il Reality sia, spessissimo, la Realtà.
La realtà di vite vissute in condizioni precarie, ma magari piene di amore, e che comunque non trovano piena soddisfazione se non stanno sotto i riflettori. La realtà di farne una malattia questa ricerca della luce della ribalta.
Ma la Realtà è che il reality della realtà al di fuori della finzione di un film esiste, eccome se esiste, è parte integrante delle nostre vite, e lo puoi vedere camminando per strada, incrociando visi e storie sui marciapiedi, nelle auto in colonna o che sfrecciano sulle strade, nei negozi tra coppiette che scelgono vestiti o indumenti intimi. La Realtà è che il reality della realtà è vita quotidiana, per la maggior parte delle persone.
Vivere una favola.
Vivere in una favola.

IN

E' l'unica cosa che cambia ma, mamma mia, quanto cambia.
Che poi le favole, in quanto tali, hanno un inizio e una fine. Che piaccia o no.
E' un contratto a tempo determinato. Detestabile finchè si vuole, ma terribilmente vero (che essere vero, per una favola, è una bella cosa, per dire).

Chi vive la Real(ity)tà non se ne rende conto, tutto sembra normale, tutto sembra immutabile, eterno. Perchè non si pensa al futuro, ma solo al presente. Solo ed in modo egoistico. Legittimo, sia ben inteso.
"Dio mio, ma non ti rendi conto che quelle telecamere spariranno, che non potranno esserci per sempre e tutto tornerà Realtà senza (ity)?"
Macchè, non ci si va alla testa.

Le persone che credono di vivere nella realtà vivendo la loro breve favola o quelle che sperano che il Reality sia la Realtà.

Splendido sognare. Non si deve mai, per nessuna ragione, smettere di sognare, di avere ambizioni, di cercare "quel qualcosa" che ti farà stare meglio, che ti renderà, forse, completo.
Ma se lo fai senza un minimo di consapevolezza quando la sveglia suonerà farà terribilmente male. E magari, nel tempo del sogno, del Reality, avrai fatto anche un bel po' di "male" intorno a te.

Eppure si continua a giocare col fuoco, anche se sai che brucia.
Allora, come nel film, ci si avvicina al fuoco, sorridendo, soddisfatti per il momento presente, vivendo solo quello, senza pensare al secondo successivo. E l'immagine lentamente si allontana, sale verso il cielo, il sorriso diventa un punto bianco luminoso, nel buio della notte.

E il futuro non ha importanza.

venerdì 21 settembre 2012

(Almeno) Tre Volte Dentro Me

Lui è qua, falsità come, radioattività

Che mentre c'è da osare
Uccide lo spettacolo carnale
E l'anima brucia più di quanto illumini
Ma è un addestramento mentre attendo

Che io m'accorga che so respirare
Che sei il mio sovversivo
Mio sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

Forse se, forse se, porta ad esitare
Io vengo dall'errore, uno solo
Del tutto inadatto al volo
E anche se vedo il buio, così chiaramente
Io penso la bugia affascinante

E non mi accorgo che so respirare
Che sei il mio sovversivo
Mio sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

Lui è qua, lui è qua come, radioattività
Che mentre c'è da osare,
Uccide lo spettacolo carnale
Cinque pianeti, tutti nel tuo segno
Il fallimento è un grembo e io ti attendo

Mentre ti scordi che puoi respirare
Che sono il sovversivo
Tuo sovversivo amore
Non c'è torto o ragione
E' il naturale processo di eliminazione

lunedì 17 settembre 2012

From real life to dreams

Ti cerco, in ambientazioni diverse.
Ti trovo.
Sei sempre in compagnia.
Sei sempre indifferente.

Hey you...did you ever realise what you'd become
And did you see that it wasn't only me you were running from

And I never thought that you'd lose tha light in your eyes

domenica 16 settembre 2012

From dreams to real life

and I never thought that you'd lose that light in your eyes

sabato 8 settembre 2012

Definizione

Emotivamente instabile.
Che di preciso poi non so cosa significa, comunque è così che mi sento.

martedì 28 agosto 2012

Prima no eh??!

2554 contro sei, in diminuzione.
Il problema è che la Guida Galattica per Autostoppisti l'ho letta dopo. L'avessi fatto prima avrei saputo dell'indice di probabilità, avrei saputo che per far funzionare l'astronave Cuore d'Oro serve la Propulsione d'Improbabilità Infinita.
240712 contro uno, in diminuzione.
Che ne potevo sapere che da un momento all'altro, inaspettati, sarebbero arrivati i Vogon a cancellare il mio mondo, con una semplice chiamata dal cellulare??! Tranquilli come una qualsiasi altra giornata, mentre se ne andavano a cena con amici: "Aspetta che distruggiamo il mondo di questo sfigato qui mentre raggiungiamo il ristorante".... Poi a divertirsi, come se nulla fosse, e poi a nanna, a dormire sonni tranquilli di bambino. Che poi scusa: ma questa superstrada doveva passare proprio sopra la mia vita? Ed è veramente necessaria? Dove cazzo dovete andare?? Avessi letto prima avrei tenuto con me almeno un asciugamano...
280712 contro uno, in diminuzione.
Non potevo nemmeno sapere che per quanto le cose si stavano mettendo male....potevano andare anche peggio!! Perchè oltre al mio mondo in rovina anche le parole dette anche solo qualche giorno (ora) prima, che non hanno mondi che si possono abbattere, per certe forme di vita della Galassia evidentemente non valgono poi molto. Quindi scopro che per fare funzionare l'astronave serve che i giorni siano meno di quelli concordati prima della seconda pugnalata, perchè, anche nella Galassia più remota e sconosciuta, l'ospite dopo qualche giorno (pochi) puzza! Questo potevi dirmelo Ford.
010812 contro uno, in diminuzione.
Silenzio. E' meglio il silenzio. Che solo il suono peggiora la situazione. Servirebbe un pesciolino interprete nell'orecchio. Non c'è. Allora meglio il silenzio. Silenzio.
040812 contro uno, in diminuzione.
Le probabilità si intrecciano. Le improbabilità si fanno reali. Sette contro sei. In diminuzione. Nemmeno paragonabili per unità di misura. Eppure c'è chi pensa di poterlo fare: Galassie lontane, pensieri diversi, forme di vita con poche migliaia di anni. Eppure. Eppure per farla funzionare questa cazzo di astronave devo sopportare anche questo. E questo la Guida Galattica non lo diceva...si dovrà aggiungere un capitolo specifico.
100812 contro uno, in diminuzione.
La Propulsione d'Improbabilità Infinita tiene conto del tempo? Mi sa di no...essendo "Improbabilità Infinita" probabilmente se ne sbatte altamente del tempo. Bè, qui non è che si possa fare finta che il tempo non esiste. C'è e come! E a volte fa così male che speri che si fermi, o che accelleri, o che tutto finisca con un unico botto secco. Lento. O troppo veloce. Poi i momenti arrivano. E già non ti ha aiutato, il tempo, e in più devi sopportare altre pugnalate. Vanno e vengono. Anche 4 per notte. La prima. Chissà le altre.
160812 contro uno, in diminuzione.
E ora pensi che sia tutto più semplice? Che il generatore di Probabilità/Improbabilità Infinita/Finita  abbia finito (e te dai!) il suo compito? Pensi davvero che l'astronave Cuore d'Oro ormai funzioni per inerzia? Col cazzo! In tutti i sensi! Nulla è più come prima! Nulla lo sarà mai più. E hai un bel da autoconvicerti, ricordare tutto quello detto nei 2554 (contro sei), essere sicuro che ci credi, davvero, ma anche essere consapevole che è così difficile da mettere in pratica, nella realtà. Mi sento a volte (anche troppo spesso) come Marvin, il robot depresso (che più depresso non si può: ripigliati Marvin, ti prego!). C'è di peggio?? Bè, se c'è di meglio si, c'è anche di peggio. E viceversa, naturalmente.
300812 contro uno, in diminuzione.
E le Probabilità più Improbabili vissute forse trovano la quadratura del cerchio. Forse. Perchè ancora non riesco a vedere nel futuro, ma almeno posso sperarci. In uno migliore. Forse scoprirò finalmente Magrathea, vedrò il progetto che era stato fatto per il mio mondo, conoscerò i topini (ci sono anche quelli, porca di quella troia! E vai con le Improbabilità più Probabili), vedrò anche le due teste di Zaphod. E, forse, capirò qualche pezzetto di vita in più. Futuro. So che di viaggi ce ne saranno ancora tanti. Quindi è decisamente meglio che, ora che ce l'ho, legga per bene la Guida Galattica, così da essere preparato (almeno un po') meglio per i prossimi viaggi interstellari. Che forse sono già iniziati.

Vostro
Arthur Dent

martedì 21 agosto 2012

Fin troppo

Ho messo da parte il mio cuore. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte il mio ego. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte i miei sogni. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte la mia rabbia. Ma non era abbastanza
Ho messo da parte la mia coerenza. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte la mia felicità. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte la mia dignità. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte le mie lacrime. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte il mio cazzo. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte il mio sguardo. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte il mio dolore. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte la luna. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte il mio mondo. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte il mio sorriso. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte il mio odio. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte il mio stomaco. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte la mia mente. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte la mia voce. Ma non era abbastanza.
Ho messo da parte i miei pensieri. Ma non era abbastanza.
Non era abbastanza.
Non era.
Abbastanza.